La risorsa dell'isola: il tufo

Introduzione

La costa di Favignana è caratterizzata da maestose formazioni rocciose che la sovrastano dal mare, rappresentando un esempio dell'abilità umana: alte pareti rocciose intagliate manualmente, vaste aree interne scavate a volte seguendo uno schema ortogonale e talvolta piramidale. La storia di Favignana parte dagli antichi giacimenti di tufo conchigliare, diventando una meta affascinante per turisti e studiosi da tutto il mondo.
Il tufo visto dal mare a Favignana

Come si è formato il tufo nella storia?

Il tufo è un prodotto naturale, costituito da gusci di molluschi e conchiglie. L'origine del tufo è quindi collegata al mare che, durante le glaciazioni, ha ricoperto l'isola almeno quattro volte, trasformando l'isola di Favignana in un grande fondale marino, pieno di alghe e fauna marina.

Questo ciclo di innalzamento e abbassamento del livello del mare ha generato uno strato di sedimenti marini di oltre 200 metri, composto principalmente da lamellibranchi e coralli, dando vita a una delle risorse più preziose dell'isola: il tufo favignanese, una calcarenite chiara, quasi bianca e molto compatta, già utilizzata come materiale da costruzione dai Romani.

Le attività imprenditoriali

L'estrazione del tufo a Favignana ha vissuto un periodo di grande sviluppo a partire dal 1700, grazie alle sue eccellenti proprietà e alla facilità di trasporto marittimo tramite le caratteristiche navi a vela latina trapanesi, chiamate "schifazze". 
L'aumento dei flussi commerciali ne ha facilitato l'approvvigionamento per le grandi città costiere del Mediterraneo, come Trapani, Palermo e Tunisi, ma la richiesta di questa pietra proveniva anche da città più lontane e remote, come Messina o altre città al di fuori della Sicilia.

Il tufo nell'edilizia

Gli edifici principali delle Isole Egadi, inclusa Favignana con il suo magnifico Palazzo Florio, sono stati principalmente costruiti con il caratteristico tufo. In alcune case del centro storico, il tufo affiora sotto lo strato di intonaco danneggiato dalla salsedine e dagli agenti atmosferici.

Il ruolo dei "Pirriaturi"

I "pirriaturi", abili scavatori locali, tagliavano il tufo con "mannara e zappuni", creando delle vere e proprie opere d'arte tagliando la roccia ortogonalmente.
Le cave erano porzioni di terra in cui i pirriaturi eliminavano il primo stato superficiale di roccia dura, facendo emergere il tufo sottostante, che veniva successivamente tagliato in blocchi standard chiamati "cantuna", il più comune delle dimensioni di 25x25x50 cm.

La storia del tufo a Favignana

Ciò che resta del tufo a Favignana

L'attività estrattiva del tufo è durata quasi tre secoli, dove la maestria e l'ingegnosità dei pirriaturi sono state tramandate di generazione in generazione. 
Tuttavia, con l'avvento del cemento armato,l'attività estrattiva è stata gradualmente abbandonata.
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